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Decontestualizzare Mary Poppins

Decontestualizzare significa togliere dal contesto originale, magari una frase, un paragrafo, un immagine, per poi inserirla nel proprio testo e sfruttarla per confermare la propria tesi. Qualsiasi testo prevede la ripresa di discorsi altrui, non esiste opera originale al cento per cento.

Nelle opere d'arte moderne, l'operazione di decontesatualizzare è utilizzata con effetti poetici sorprendenti, nella musica ad esempio, usare una parte vocale di un gruppo hard rock e inserirlo in una base dance può essere un operazione artistica interessante. Se si tratta di arte niente da eccepire. Il problema si pone quando l'operazione di decontestualizzazione viene fatta in malafede o comunque in modo tale da tradire il pensiero della fonte originale.

La citazione fuori contesto è una tecnica abusata in particolare nel mondo del giornalismo, dove spesso la fretta di completare un testo non consente all'autore di fare una vera è propria ricerca. Anche i libri di saggistica ne sono colpiti, perché è un modo veloce e indolore per dare credibilità alla propria opera.

Ad esempio Einstein viene usato sia dagli atei che dai credenti per avvalorare tesi contrastanti.

Einstein Credente:

“Dio non gioca a dadi.” oppure "la capacità di meravigliarsi di fronte a qualcosa che non si riesce a capire"

Einstein ateo militante:

"Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili."

Opere di decontestualizzazione vengono effettuate anche nei testi visivi, in particolar modo nella pubblicità. Un operazione interessante è quella che che vi presento oggi, la ricontestualizzazione di Mary Poppins in salsa horror.

10 libri fondamentali per un Blogger

Per fare e mantenere un blog è necessario avere delle competenze, alcune magari fanno già parte del nostro bagaglio culturale, altre invece è necessario acquisirle.
Ecco perché per quanto il Web ci offra infinite risorse, alla fine torno sempre sui libri per imparare cose nuove, e per avere un quadro della situazione dall'alto.
Ecco la lista dei libri che ogni blogger, a mio avviso, dovrebbe avere.

Un Guida pratica generale:

come si fa un blog 2.0, mediaflue

Come si fa un blog 2.0 di D'Ottavi Alberto; Sorchiotti Tommaso;


Sulla scrittura tre libri, visto che è la parte portante del weblog:

Elementi di stile nella scrittura, mediaflue

Elementi di stile nella scrittura di Strunk William Jr. ;

Il mestiere di scrivere, mediaflue

Il mestiere di scrivere. Le parole al lavoro, tra carta e web di Carrada Luisa;

don't make me think, mediaflue

Don't make me think. Un approccio di buon senso all'usabilità del web
di Krug Steve;

Un libro sulla gestione del tempo, dato che è sempre difficile trovare il tempo per scrivere!

detto, fatto!, mediaflue

Detto, fatto! L'arte dell'efficienza di David Allen (sul metodo GTD ho scritto un post)

Qualcosa di marketing...

la mucca viola, mediaflue

La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone di Seth Godin ( di cui consiglio anche il Blog)

Un ebook fresco di pubblicazione molto interessante scaricabile gratuitamente:

minimarketing, mediaflue

[mini]marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso di Gialuca Diegoli
sc

Un paio di libri su l'analisi sociologica dei blog come nuovo strumento di comunicazione e non solo:

blog!, mediaflue

Blog! di Kline David; Burstein Dan

blog generation, mediaflue

Blog generation di Giuseppe Granieri

Per finire un analisi sul mondo dei blog personali e sulla costruzione dell'identità in rete

blog-grafie, mediaflue

Blog-grafie. Identità narrative in rete a cura di Di Fraia G.

Blog e scrittura

La scrittura prima di internet.
Prima dello sviluppo di Internet, la scrittura aveva un peso minore nella vita delle persone. Di solito chi scriveva in modo continuativo lo faceva per professione. Sono cresciuto in un mondo dove la scrittura era meno importante di ora. La TV e la radio erano gli unici mezzi di comunicazione usati dalle persone. Si usava prevalentemente la lingua parlata per comunicare, non quella scritta. Walter Ong parlava di oralità di ritorno.

Il piacere di scrivere.
Ora grazie ai blog sto scoprendo il piacere di scrivere. E sono in buona compagnia. Le persone scrivono in rete e scrivono tanto. Spesso non sono soddisfatte di quello che scrivono, come spesso succede anche me. Presumo che capiti soprattutto a chi legge molto.
Perché se leggi le opere di grandi autori e scrivi i tuoi miseri post, diventa inevitabile fare paragoni. La tua scrittura la trovi contorta, confusa e piena di inesattezze. Mentre quella degli altri è limpida, acuta, ben tornita.

Pratica, pratica, pratica.
La scrittura è un esercizio decisivo per la formazione dei pensieri.
Scrivere è un' arte, e per dominarla è necessaria tanta pratica. In un post di qualche tempo fa parlavo di diecimila ore per diventare un esperto. Dopo dieci mila ore di pratica ritengo che la mia prosa, come quella di chiunque altro, potrebbe brillare per bellezza e chiarezza.

La scrittura cambia nel web
I blog sono una buona palestra di scrittura. Il modo di scrivere però con i nuovi media inevitabilmente cambia. La scrittura assume la forma della conversazione. Nel web, per ragioni tecniche, i concetti devono esser espressi in modo diretto, e semplice. È una scrittura contaminata dall’oralità. Scriviamo come parliamo. Come in un dialogo. Diretti al punto. Altrimenti nessuno riuscirebbe a leggerci, non per scarsa volontà ma per la peculiarità del mezzo. Il nostro cervello e i nostri occhi faticano a esplorare un testo denso e pieno di farsi complesse. Il testo deve essere, come insegna Jacob Nielsen, "scannable". Gli intellettualismi, le frasi piene di subordinate non sono adatte al web. Per quel tipo di scrittura esistono già i libri.

5 consigli per un testo efficace.
Leggendo tra i vari blog che trattano di scrittura sul web, i consigli ricorrenti da seguire per creare un testo efficace per il web sono:

  • * Titoli e sottotitoli brevi che sintetizzino bene l'argomento trattato;

  • * L'informazione deve essere immediatamente rintracciabile. Andare diretti al punto, senza troppe spiegazioni; (per andare in profondità possiamo usare i link, o verso nostri post precedenti o verso siti di approfondimento)

  • * Utilizzo consapevole delle parole chiave, che vanno sottolineate con il neretto;

  • * Suddividere il testo in blocchi concettuali, ogni paragrafo un concetto (Chunks);

  • * Cercare di evitare il più possibile al lettore lo scrolling della pagina. Nella sostanza scrivere post brevi, essenziali, coincisi ed informativi. (come questo?)