Vilfredo Pareto, studioso ed economista Italiano, mentre studiava l'andamento del reddito e del benessere nell'Inghilterra del diciannovesimo secolo scoprì che la distribuzione della ricchezza era diseguale. La maggior parte della ricchezza andava ad una piccola parte di persone. Questa piccola parte della popolazione possedeva la maggior parte della ricchezza.
Per l'esattezza il 20 per cento della popolazione possedeva l'80 per cento della ricchezza. Ecco da dove deriva la regola dell'80/20. Questa regola viene ormai applicata in tutti i settori, e spesso banalizzata. E' una regola dall'enorme fascino, ma non è una legge di natura, era esatta per la distribuzione della ricchezza nel periodo studiato da Pareto ma non si può certo applicarla a qualsiasi contesto.
Spesso le proporzioni sono sensibilmente diverse, anche se è vero che di norma rientrano nel limite dell'80/20, ma più spesso le percentuali possono essere un 90/10, o anche un 80/10. Si esatto 80/10! come ci spiega Chris Anderson la regola viene fraintesa in quanto l'80 e il 20 sono percentuali di cose diverse per cui non devono per forza fare 100! In precedenza abbiamo detto che 80 per cento della ricchezza (denaro) sono posseduti dal 20 per cento della popolazione (numero di persone). Denaro e persone non si possono sommare per formare il totale.
Se vogliamo applicare questa regola per la gestione del nostro tempo, dobbiamo vederla come
un'indicazione metaforica del fatto che spesso le attività che svolgiamo rientrano in quella parte di percentuale che non produce effetti evidenti nella nostra vita. Ecco perché è importante pensare alle attività che possono dare una reale impulso alla nostra vita. Uno spunto per riflettere, per tagliare le attività routinarie che ci fanno perdere tempo e puntare solo su quelle poche e decisive azioni importanti.
Ad esempio possiamo applicare il principio di pareto a queste azioni quotidiane:
- Lettura delle mail; leggerle due volte al giorno, mattino e metà pomeriggio. Cancellarsi da mailing list che non leggiamo o che propongono solo pubblicità.
- Feed rss: Tenere monitorati i Feed che leggiamo più spesso ed eliminare quelli che leggiamo poco o nulla. Semplificare è la parola d'ordine. Porsi un limite di feed oltre il quale non andare. Al massimo sostituiamo uno nuovo con uno vecchio che leggiamo poco.
- Riviste e quotidiani: Leggere per un ora il quotidiano la mattina è ormai una pratica che nessuno può più permettersi, pertanto meglio puntare agli articoli più importanti scritti da opinionisti che riteniamo validi.
- Libri: Non avere paura di lasciare un libro o di saltare delle parti. (se non si tratta di narrativa ovviamente) Leggere in modo attivo ( sottolineare, schematizzare ecc) e concentrato può farci risparmiare un mucchio di tempo.
- TV: guardare solo programmi che ci interessano, magari registrandoli se sono durante il giorno, non lasciarsi ipnotizzare e guardare cose che non ci piacciono perché non c'è niente di meglio. Avere la forza di spegnere.
- Navigare nel Web: Le ore perse tra il rumore informativo dei blog è da evitare. Pochi blog e siti selezionati. Si surfa solo se si è alla ricerca di qualcosa di specifico.
Questi sono alcuni esempi ma in ogni campo è possibile semplificare ed eliminare le attività inutili.


