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Appunti sulla Blogosfera


Photo credit: http://www.flickr.com/photos/20024546@N05/

Avevo pensato di iniziare così:

"Media Flue è un Blog che tratta di comunicazione, informazione e contro informazione, media e nuovi media, pratiche di management, senza nessuna pretesa di completezza ma con i semplice intento di scambiare informazioni e conoscenze con il resto della blogosfera."

Ma non ci riesco, credetemi. Mi viene da ridere al solo pensiero di scrivere di un mio blog una cosa così seria. E rido ogni volta che leggo su un blog (dove era del tutto superfluo inserirlo) un disclaimer come questo:
«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»
Nessuno sano di mente l'avrebbe mai scambiato per una testata giornalistica!
Non ho mai visto su una testata giornalistica le foto del compleanno della Zia Ada! o peggio la trascrizione di una telefonata con un call center di telecomunicazioni! Basta vi prego!
Ecco perché non inserisco il disclaimer nel mio blog, perché è lampante
che non è una testata giornalistica. Ci dedico qualche ora la sera se non ho troppo mal di testa.

Bloggare è poco più di un gioco che ci fa ritornare bambini.
Bambini vanitosi e un po' saccenti per giunta.

Costruiamo la grafica del nostro blog come se fosse la casetta delle nostre bambole o la fortezza dei nostri soldatini. Passiamo ore ad aggiungere Widget per abbellire il tutto.
Ogni dieci minuti controlliamo google analytics analizzando i dati come se fossero grafici di wall street. Qualcuno ha detto parafransando Andy Warhol che in futuro tutti avranno almeno 15 visitatori al giorno nel proprio blog.Come adolescenti pubblichiamo i nostri pensieri sapendo che nessuno avrà il tempo di leggerli, per il semplice motivo che è troppo impegnato a scrivere il suo personale blog.

La maggior parte dei post che leggo sono scritti in fretta, senza un reale approfondimento. Ma sono genuini...questo si. Ed è forse quello che interessa di più alle persone.
Per gli articoli professionali ci sono i giornali.

I blog sono conversazioni.
Questo blog vuole essere una conversazione, e giuro che non mi arrabbio se ci sono zero commenti. Nelle conversazioni non dobbiamo solo parlare, ma anche ascoltare.