Il linguaggio è uno strumento molto potente, lo utilizziamo tra le altre cose per esprimerci, per trasmettere informazioni, per esternare i nostri pensieri. Come tutti gli strumenti non è né cattivo né buono in sé, ma un suo uso mirato può rivelarsi un'arma decisiva per manipolare le opinioni delle persone.
Nelle Grecia Antica già si conoscevano le potenzialità del linguaggio come strumento persuasivo.
I Sofisti infatti insegnavano la retorica, materia che ha come obbiettivo la persuasione. L'oratore cercava di portare l'uditorio verso il consenso, cioè verso l'approvazione della tesi proposta. I sofisti nella loro saggezza e lungimiranza avevano già individuato quello che l'oratore capace doveva essere in grado di fare e cioè:
- Informare e convincere;
- Catturare l'attenzione con un discorso vivace e non noioso;
- Commuovere il pubblico per far sì che aderisca alla tesi dell'oratore.
- 1 Generalizzazioni arbitrarie
Nelle Scienze Statistiche la generalizzazione viene chiamata inferenza statistica, che è quel "procedimento per cui si inducono le caratteristiche di una popolazione dall'osservazione di una parte di essa, detta campione selezionata solitamente mediante un esperimento casuale (Wikipedia) ed è un processo scientifico abbastanza attendibile, utile appunto per compiere generalizzazioni valide.
Il consiglio generale è quello di chiedersi sempre se la generalizzazione è stata fatta seguendo un metodo scientifico e se il campione scelto non è troppo piccolo per essere rappresentativo.
Nel prossimo post parleremo di Denotazione e Connotazione!