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Le insidie del Linguaggio ( prima parte)

Il linguaggio è uno strumento molto potente, lo utilizziamo tra le altre cose per esprimerci, per trasmettere informazioni, per esternare i nostri pensieri. Come tutti gli strumenti non è né cattivo né buono in sé, ma un suo uso mirato può rivelarsi un'arma decisiva per manipolare le opinioni delle persone.
Nelle Grecia Antica già si conoscevano le potenzialità del linguaggio come strumento persuasivo.
I Sofisti infatti insegnavano la retorica, materia che ha come obbiettivo la persuasione. L'oratore cercava di portare l'uditorio verso il consenso, cioè verso l'approvazione della tesi proposta. I sofisti nella loro saggezza e lungimiranza avevano già individuato quello che l'oratore capace doveva essere in grado di fare e cioè:

  • Informare e convincere;
  • Catturare l'attenzione con un discorso vivace e non noioso;
  • Commuovere il pubblico per far sì che aderisca alla tesi dell'oratore.
Esistono diversi testi moderni che insegnano tecniche per usare il linguaggio in modo persuasivo, ma l'intento in questa serie di post è quello di fornire alcuni strumenti, non tanto per persuadere, ma quanto per difenderci da usi ingannevoli del linguaggio.

  • 1 Generalizzazioni arbitrarie
Quando il campione di riferimento è troppo piccolo si incorre in una generalizzazione fallace. Sovente sono dati per certi fatti che hanno un reale riscontro solo su pochi casi, ad esempio si generalizzano cose accadute nella propria storia personale o della propria cerchia di amicizia a tutte le persone. Il processo cognitivo che porta alla generalizzazione è, senza dubbio, utile alla nostra sopravvivenza, è un'economia mentale sviluppata con l'evoluzione della nostra specie, ci permette di riconoscere modelli e non disperdere eccessive risorse, ma rischia di sconfinare nella pigrizia mentale.
Nelle Scienze Statistiche la generalizzazione viene chiamata inferenza statistica, che è quel "procedimento per cui si inducono le caratteristiche di una popolazione dall'osservazione di una parte di essa, detta campione selezionata solitamente mediante un esperimento casuale (Wikipedia) ed è un processo scientifico abbastanza attendibile, utile appunto per compiere generalizzazioni valide.

Il consiglio generale è quello di chiedersi sempre se la generalizzazione è stata fatta seguendo un metodo scientifico e se il campione scelto non è troppo piccolo per essere rappresentativo.

Nel prossimo post parleremo di Denotazione e Connotazione!