Siamo un paese di simpaticoni: abbiamo un presidente che durante gli incontri ufficiali fa le corna oppure gioca a nascondino con la Merkel.
E siamo anche un popolo di incompresi: all'estero non capiscono la nostra ironia, ci prendono
sul serio, fanno fatica a capire le battute sui campi di concentramento, i nostri inviti a visitare il paese del sole e i complimenti all'abbronzatura di Obama.
D'altronde quando si sa solo ridere sulle disgrazie, quando molto più spesso si deridono gli altri è difficile che ci comprendano.
Ma se il nostro presidente è un gran comico, un grande comunicatore, un uomo invincibile prossimo alla beatificazione, lo stesso non si può dire per i suoi uomini.
Povera Canalis: anche lei voleva solo farci ridere ma qualcuno si è opposto. Lei si che è un esempio diseducativo...
Berlusconi fa cucù alla Merkel e i suoi senatori sgridano la Canalis...
Perche' la TV e' stupida?

E poi uno si chiede perché la televisione tende sempre a proporre contenuti di basso livello, e si chiede perché alcuni argomenti che la TV generalista tratta, sono quelli più discussi nelle pause caffè durante le ore lavorative. E si chiede che forse è vero che alla gente piacciono solo queste cose, che servono a distrarre, a non pensare alle cose importanti. Perché le cose serie presuppongono uno sforzo intellettuale, e uno che sgobba tutto il santo giorno avrà pure il sacrosanto diritto di rilassarsi un poco!
E si chiede perché alla fine anche persone che amano leggere, ascoltare musica e che hanno molti interessi finiscono per parlare di quello che succede all'Isola dei famosi e delle miserie e piccolezze delle persone più o meno famose. Alla fine anche tu resti invischiato in questi discorsi, certo preferiresti parlare di altro, delle cose che ti interessano davvero, ma ti abbassi a parlare delle cose che hai un comune con gli altri. E non ti rendi conto che magari la persona con cui stai parlando, che tu magari ritieni frivola, preferirebbe parlare della sue passioni più alte. Magari di musica classica. O di arte medioevale. Solo che è praticamente impossibile trovare argomenti in comune visto che gli interessi sono talmente tanti e diversi che tutti finiamo col parlare del servizio delle Iene, del Reality di turno o dell'ennesima rissa di Sgarbi.
Non c'è via di uscita. Solo nel Web possiamo trovare comunità con gli stessi interessi alti, che si radunano attorno ad uno spazio virtuale. Magari sono poche decine di persone sparse per l'Italia. Nel mondo reale non le avresti mai incontrate.
E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili.David Foster Wallace citato da Chris Anderson a pag 193 de "la coda lunga".
Secondo George Gilder la televisione è "strutturalmente stupida", dal momento che l'audience generalista si basa sul "denominatore comune" dei telespettatori, il quale è fatalmente al "ribasso" [...] Secondo Gilder ciò è dovuto al fatto che quanto abbiamo in comune in quanto passivi fruitori dei programmi della predetta TV via etere è la "second Choice" dei nostri interessi, mai la first choice che invece differenzia gli uni dagli altri. E in comune abbiamo ciò che vi è di più pruriginoso, banale, violento.Tratto dall'introduzione di Giancarlo Bosetti a "Cattiva maestra televisione", Karl Popper jhon Condry.